DRAFT-IT: #Non

Sicché tra euro, dollari, e yen ci stanno chissà quante altre monete più interessanti.
Ma noi poveracci, di soldi chi c’è capisce!?

Eppure qualche tempo fa, sentii in TV uno di quelli costretti a strozzarsi con la cravatta di pregio, quelli con la giacca tipo armatura, schiavi di un look che possa regalare un po’ di credibilità.

Un finanziere.

Intendiamoci, la maggior parte delle persone, in fondo in fondo, si veste per risultare credibile.

I finanzieri a maggior ragione.

Glieli daresti i tuoi soldi da gestire a uno che si veste con un jeans e una maglietta?
Uno che se la gira smarmittando tra un quartiere spagnuolo, un san berillo, e un quarto oggiaro?
Certo che no!
Avresti paura che, che, che…che ne so…dai!?

Mi fa venire in mente un tipo che ho conosciuto a Napoli, jeans e maglietta appunto: era vicino di casa di un amico mio, stava proprio ai quartieri spagnuoli, era uno che spacciava in mezzo alla monnezza, e faceva soldi falsi giorno e notte per tutta la famiglia. Insomma, uno di quelli che a tirare fuori un revolver ci sta trenta secondi, tipo gioco di prestigio! Per quel poco che ci ho parlato mi son tenuta la mano sul culo, che in tasca avevo 20 euri, e non volevo se li fregasse.

Il finanziere non li fregherebbe 20 euri rinsecchiti, poco ma sicuro!

Il finanziere infatti, stava in TV, e parlava il suo linguaggio commerciale, comprensibile a molti, ma non a noi altri.

È rilassante guardare la televisione.
Specie se non si capisce.

Ma…
ad un certo punto…
ci fu chi…
simulando innocenza…
chiese:

E lei, dopo tutto quel che ha guadagnato alle spalle di uno Stato che stava andando in bancarotta, lei che si è ritrovato ad essere un soggetto politico potentissimo all’insaputa di qualsiasi elettore, lei che ha contribuito a mettere in ginocchio un Paese e chi lo vive….non ha un po’ di sensi di colpa?

Che bella domanda!

Io amo i sensi di colpa.
Ci caratterizzano così tanto.

Tutto quel che facciamo, è zeppo zuppo zoppo di sensi di colpa.

Perdonaci Oh Signore.
Perdonaci Oh Signore.
Perdonaci Oh Signore.

Quando sento odor di senso di colpa…godo un poco poco, un Oh leggero leggero.

Oh Signore!

Detto ciò, Signora mia, pare che il finanziere non abbia mai versato lacrime, né si sia flagellato in penitenza.

Rispose però, utilizzando una frase comprensibile anche a noi altri!
Una frase che avevo già sentito dire una fraccata di volte.
Una frase ormai mitica, anche per me e le mie povere orecchiette…
(mangio spesso davanti alla tv)

Il…
Finanziere…
Rispose…

Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro…

ZA ZA ZA ZAAANNN!

È una di quelle frasi così tanto…
italiane!

Sono impazzita di gioia a sentirla dire!

Ha evocato una fraccata di altre frasi memorabili, tipo:

Ha provato con le supposte?
È un modo di ringiovanire.
E se ci mettessimo a letto?
La domenica preferisco dormire.
È un momento particolare.
Diciamo verso le sette?

E giù frasi a fiume di Frasario Essenziale.
La grandezza cosmica di Ennio Flaiano, evocata così, d’emblée…
da un finanziere.

Ebbene, quella sera davanti alla TV, capii che in questo mondo fatto di infinite divisioni, in cui nessuno prende posizione ma ci facciamo pigramente etichettare, in cui parliamo tutti per formalismi e frasi fatte, e c’è chi veste jeans e c’è chi veste cashmere, esiste anche la divisione tra chi:

Se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro…

e chi invece:

Se non l’avessi fatto io, NON l’avrebbe fatto qualcun altro…

Ci sarebbe da interrogarsi sul significato radicale di questo non.
Inserito così, d’emblée.

E sulla necessità di saperlo utilizzare, tutti, finanzieri e ladroni comuni, senza per questo sentirsi eroici.

Cercare un po’ di tempo per ragionare…
non sul valore dei soldi, che i soldi non valgono nulla, non sui vestiti da indossare per risultare credibili, che ci sarà sempre qualcuno per cui non saremo credibili affatto; ma sulle parole, e su chi e perché le dice…

Le parole, che valgono tanto quanto i soldi, e cioè nulla.

Ma che a differenza dei soldi, sono un arma con cui tentare di superare i nostri limiti, ampliare i confini stretti stretti delle nostre prospettive di sguardo, vivere più coraggiosamente.
E quindi più felicemente.

ZA ZA ZA ZAAANNN!

Irene Serini @Caleidoscopic1

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