30 cose che ho imparato a Trieste

Il viaggio è apprendimento. Conosci popoli e usi costumi e vizi inaspettati. Se poi è un italiano che del profondo sud a visitare una città di frontiera italiana del profondo nord, ciò che puoi apprendere è sorprendente.

Tra il serio e il faceto, ecco le 30 cose che ho imparato a Trieste:11081294_762584180527384_6509602467820072263_n

1) che a Trieste non ci sono triestini “patocchi”

2) che Lidia Bastianich mangia alla trattoria “da Giovanni” mitico buffet

3) che i triestini chiamano “foresto” chiunque non è triestino

4) che se non bevi vino sei “foresto”

5) che il prosecco è nato a Prosecco (in provincia di Trieste)

6) che il malvasia triestino è ben diverso dalla malvasia di Lipari

7) che il caffè a piazza Unità viene servito con la panna

8) che sul molo Audace soffia tutta la rosa dei venti (non solo la bora!)

9) il significato di “caija” e “zuca” e il sapore della “putiza, dei “civapcici” e del “presnitz”

10) che ItalianSelfie ha trovato la sua mascotte: si chiama LucioLucius Dalla(s) Serini da Messina… ed è un cane bastardo (in triestino: cane fantasia)

11) che “Ho fatto scalo a Grado la domenica di Pasqua” è una canzone di Franco Battiato, non di Lucio Dalla

12) che lo stinco di maiale sul Carso triestino è tenero e saporito e piace molto a LucioLucius Dalla(s) Serini da Messina, mascotte ufficiale di ItalianSelfie

13) che sotto “el naso de Dante” devo suonare tre volte il clacson ed esprimere un desiderio

14) che il gelato alla vaniglia di Grado ha un sapore di zabaione (perché sa molto di uova)

15) che a Trieste non si va al cinema di sabato sera

16) che in via Fabio Severo sono visibili gli spari dei titini.

17) che da piccoli Irene ha conosciuto un titino e io ho ricevuto un regalo da Pippo Baudo vestito da Babbo Natale.

18) che “Il Pane Quotidiano”, noto panificio triestino, è aperto 24 ore su 24

19) che la bora è invisibile ma rumorosa

20) che all’ “Acquedotto” non ho bevuto acqua, ma il prosecco più buono d’Italy!

21) che la “muleria” non è un branco di muli

22) che a Trieste la “muleria” si dà appuntamento in piazza Oberdan

23) che se un triestino dice ad un catanese “oggi l’aria è frizzantina”, il catanese deve tradurre “c’è un friddu di moriri!”

24) che se un triestino ti dice che ha voglia di un “giardinetto” non vuole acquistare un pezzetto di terreno con tante aiuole, alberi e fiorellini, ma pensa ad un sostanzioso “tagliere di salumi e formaggi”

25) che Trieste è precisa e ordinata

26) che anche nella precisa e ordinata Trieste può capitare che aspetti in osmica 2 ore e 30 minuti senza che ti venga servito il “giardinetto”

27) che se in un osmica ti chiedono: “vuoi anche l’acqua?”, tu devi rispondere: “no grazie, l’acqua fa ruggine”.

28) che l’orizzonte sul mare visto da Barcola ha un colore speciale

29) che il tramonto da piazza Unità ha tutti i rossi del mondo

30) che se al tramonto sei sul molo Audace non puoi far altro che pacificarti col mondo

Nicola Alberto Orofino  @nicalbe

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