Straniera fuori patria

FullSizeRender (2)Veronica (video intervista #ItalianSelfie 18/12/2014)) , giovane trentenne siciliana, non vive più in Italia da quasi 10 anni. Subito dopo la laurea di primo livello in economia e commercio  è andata via, scappata…

Prima Londra, poi Parigi, poi Messico, poi Germania. Adesso vive e lavora a Marsiglia come “addetta ai grandi clienti” presso CMA CGM, una multinazionale di trasporto merci via mare.

Veronica non ha voglia di relazionarsi con nessun italiano, e non so se crederle. Di certo parla la lingua italiana con uno smaccato accento straniero, precisamente spagnolo (ha un compagno messicano). La sua lingua madre è diventata una seconda lingua.

L’Italia è il luogo dove vive la sua famiglia lontana verso cui prova quel sentimento carico di nostalgico affetto che a me capita di sentire quando ritorno in un posto che appartiene al mio passato, finito e remoto. L’Italia è per Veronica un passato, finito e remoto. È un luogo della memoria, ma già dimenticato. Come la lingua italiana. Una lingua emozionante quando la sente parlare, ma in realtà già dimenticata…

Veronica si racconta con serenità. Con semplicità e chiarezza ci dice che gli italiani per lei sono (ormai) stranieri, ma poi fonda a Marsiglia una comunità di italiani presso l’impresa per cui lavora. E non puoi fare a meno di dedurre che per lei stranieri sono anche i francesi, i tedeschi e i messicani…

Veronica sembra vivere in un perenne status di estraneità. Immigrata in ogni luogo perché straniera in ogni luogo. Oppure cittadina del mondo perché vera sua conquistatrice?

Potrete anche sentirvi spiazzati, disorientati dalle parole di Veronica. Forse potrà sembrarvi un esempio estremo di italiana che ha deciso di vivere fuori dall’Italia segando ogni tipo di connessione emotiva. Perché mettere da parte la propria identità, significa certo recidere legami e radici. Ma se cambi prospettiva e orizzonti, Veronica è anche un modello di integrazione globale di livello avanzato. Forse un po’ frettoloso e spiccio, forse poco razionalizzato e molto istintivo ma sicuramente stimolante dal punto di vista di chi si pone l’obiettivo di mettere in relazioni i tanti e variegati mondi italiani. Veronica è uno di quei mondi, nonostante quello che dice.

Nicola Alberto Orofino @nic_albe

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