Lydia Stix – Il trucco per essere felici

Lydia insegna

Ho sempre pensato che un romanzo coi fiocchi debba iniziare con un morto.
Anche a teatro, gli attori che urlano – E’ Morto! E’ Mortooo! – …è bellissimo!
Lucio Dalla, il mio cantante preferito (morto tra l’altro) cantava canzoni ad Ayrton e Nuvolari, le avete ascoltate? Stratosferiche.
Le poesie, le piazze dedicate, i giardini pubblici, i cimiteri famosi: Père Lachaise a Parigi, Novodevičij a Mosca, il Monumentale a Milano…chi più ne ha meglio è.
Ma…(!)
Quando la morte si presenta senza maschera, inciampo, mi sfracello al suolo, i miei universi interiori si frantumano, la giudico, la trovo ingiusta, la odio.

Domenica 9 novembre 2014, è morta Lydia Grauen Stix Agosti.
E’ morta sul serio.
Non c’è più.

Spruffh…Niet.

Se n’è andata la nostra prima Lulu di Berg, la moglie di Guido Agosti, il soprano leggero che fece innamorare melomani e non solo, l’insegnate di canto più eccentrica alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.
Volata via, colei che c’insegnò che la vita si racchiude nel respiro, che il diaframma va curato quanto il cuore, che la gioia è vitale.
Lydia Stix, fece incontrare ad una moltitudine di anime inquiete le note di Brahms, Rossini, Bernstein…riuscendo a farle cantare, per magia, chissà come, anche all’allievo più stonato e tremante nell’emettere suono.
Cantando c’insegnò a non avere paura, ci svelò che il trucco per essere felici si racchiude in ogni nota, e ci fece sentire belli anche se in cuor nostro non ci sentivamo tali.
Donna dal sorriso smagliante, ragazzina novantenne, estone innamorata dell’ Italia e degli italiani.

Avremmo voluto intervistarla per ItalianSelfie.
Condividere con voi il suo sguardo intelligente, ironico, intenso, su questo popolo adorabile di tenori da provincia.
Non siamo arrivati in tempo.

Se è vero che la morte continua a farmi inciampare, è anche vero che in questo caso è il naturale compimento di una vita meravigliosa, ricca di semina e raccolto.
Tra i tanti insegnamenti da mettere nella valigia ci sarà anche questo:
che la morte può non capitare a caso, come per gioco, e concedere ad un’ anima rara di vivere a lungo, per essere da esempio, per alimentare generosità in questo piccolo mondo. Che la morte può essere vissuta, e che viverla non è un paradosso, ma la coscienza che quell’attimo, quel anelito finale, quella specie di punto senza poter tornare a capo, è portatore d’intensità, di ricchezza, e di senso, per quelli che ancora vivono, e che oggi certamente piangono, si…ma anche suonano, e soprattutto, cantano!

Irene Serini @Caleidoscopic1

Annunci

2 pensieri su “Lydia Stix – Il trucco per essere felici

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...